Posa

La posa in opera di nidagravel® è rapida e semplice. I vari passaggi per effettuare la posa vengono evidenziati in modo sistematico qui di seguito. Potete vedere anche il nostro filmato.

  1. La posa dello strato di base
  2. Bordature
  3. La posa delle piastre nidagravel®
  4. Il riempimento delle piastre nidagravel® con ghiaia decorativa 

1. La posa dello strato di base

Bisogna scavare il terreno per ottenere la giusta profondità, cioè lo spessore dello strato di base e delle piastre nidagravel® necessari. Lo spessore dello strato di base dipende dalla capacità portante del sottofondo e dal traffico che deve transitarvi (veicoli leggeri o mediopesanti). In caso di sottofondo di pietre frantumate spesso si utilizzano granulati di grande calibro. Questo strato di base non è sufficientemente piano per potervi sovrapporre le piastre nidagravel®. Si consiglia quindi di stendere sopra questo strato di base uno strato di livellamento fatto di una tipologia di ghiaia fine (ad esempio pietrisco calcare 1-3) di addensarlo, se necessario, e quindi di spianarlo.

nidagravel® - la posa dello strato di base per le piste ciclabili e pedonali

Per le piste ciclabili e pedonali
5-10 cm di manto di pietre frantumate* (pietrisco calcare, pietrisco porfirico o calcestruzzo frantumato) coperto di uno strato di livellamento di 1 cm di ghiaia/pietrame fine nel caso di un sottosuolo preesistente.


nidagravel® - la posa dello strato di base per le autovetture

Per le autovetture
15-20 cm di manto di pietre frantumate* (pietrisco calcare, pietrisco porfirico o calcestruzzo frantumato) coperto di uno strato di livellamento di 1 cm di ghiaia/pietrame fine nel caso di un sottosuolo preesistente.


nidagravel® - la posa dello strato di base per autocarri

Per percorsi servizio vigili del fuoco et traffico sporadico per autocarri
30-40 cm di manto di pietre frantumate* (pietrisco calcare, pietrisco porfirico o calcestruzzo frantumato) coperto di uno strato di livellamento di 2,5 cm di ghiaia/pietrame fine nel caso di un sottosuolo preesistente

(*) Lo strato di base può variare in funzione della capacità portante del sottosuolo esistente.

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2. Bordature 

Al fine di proteggere le piastre nidagravel® dai carichi meccanici laterali causati dai veicoli, è importante prestare attenzione alla chiusura delle bordature. 

La chiusura dei bordi ha una duplice funzione:

  • Essa fa sì che la ghiaia non finisca accanto al rivestimento 
  • Offre protezione alle piastre stabilizzanti di ghiaia nidagravel®

Questa bordatura deve sporgere almeno due centimetri sopra la pavimentazione a ghiaia.

Le finiture possono essere le seguenti:

Bordature: clinker di argilla o di cemento

clinker di argilla o di cemento

Bordature - profili in alluminio

profili in alluminio

Bordature - in calcestruzzo di cemento

bordature in calcestruzzo di cemento

Bordature - nidaborder PE

nidaborder PE

Bordature - nidaborder Galva

nidaborder Galva

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3. La posa delle piastre nidagravel® 

Dopo la preparazione del sottosuolo (strato di base) le piastre vengono posate nel modo seguente:

  • Le piastre vengono sistemate lato contro lato, con le giunte incrociate. 
  • Ogni piastra ha una superficie di quasi 3 m2 per cui la posa può essere realizzata in modo molto rapido.
  • Il geotessile che avanza sui due lati della piastra viene sistemato immediatamente sotto la piastra adiacente.
  • Non è necessario provvedere ancoraggi dato che un'unica piastra riempita con ghiaia pesa già 230 kg.
  • La regolazione delle pareti laterali o degli spazi vuoti è veramente molto semplice. Le piastre possono essere tagliate con un taglierino, un disco abrasivo oppure con una sega da traforo. 
  • Possono essere posizionate su pendenze dal 5% al 11% senza ancoraggi meccanici addizionali. Per le pendenze più accentuate si prega di mettersi in contatto con noi.
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4. Il riempimento delle piastre nidagravel® con ghiaia decorativa

I granulati, a seguito della loro compattazione nei primi giorni dopo la messa in opera, si abbasseranno per cui si consiglia di riempire le piastre facendo sporgere i granulati 2 centimetri sopra le piastre, per farne rimanere 1 cm circa.

L'elevata resistenza alla pressione di 100 ton/m² viene ottenuta nel momento in cui le lastre saranno state riempite di ghiaia. Quindi non permettervi il passaggio di carichi mobili se non sono ancora riempite.

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