Posa
La posa in opera di nidagravel® è rapida e semplice. I vari passaggi per effettuare la posa vengono evidenziati in modo sistematico qui di seguito. Potete vedere anche il nostro filmato.
- La posa dello strato di base
- Bordature
- La posa delle piastre nidagravel®
- Il riempimento delle piastre nidagravel® con ghiaia decorativa
1. La posa dello strato di base
Bisogna scavare il terreno per ottenere la giusta profondità, cioè lo spessore dello strato di base e delle piastre nidagravel® necessari. Lo spessore dello strato di base dipende dalla capacità portante del sottofondo e dal traffico che deve transitarvi (veicoli leggeri o mediopesanti). In caso di sottofondo di pietre frantumate spesso si utilizzano granulati di grande calibro. Questo strato di base non è sufficientemente piano per potervi sovrapporre le piastre nidagravel®. Si consiglia quindi di stendere sopra questo strato di base uno strato di livellamento fatto di una tipologia di ghiaia fine (ad esempio pietrisco calcare 1-3) di addensarlo, se necessario, e quindi di spianarlo.
Per le piste ciclabili e pedonali
5-10 cm di manto di pietre frantumate* (pietrisco calcare, pietrisco porfirico o calcestruzzo frantumato) coperto di uno strato di livellamento di 1 cm di ghiaia/pietrame fine nel caso di un sottosuolo preesistente.
Per le autovetture
15-20 cm di manto di pietre frantumate* (pietrisco calcare, pietrisco porfirico o calcestruzzo frantumato) coperto di uno strato di livellamento di 1 cm di ghiaia/pietrame fine nel caso di un sottosuolo preesistente.
Per percorsi servizio vigili del fuoco et traffico sporadico per autocarri
30-40 cm di manto di pietre frantumate* (pietrisco calcare, pietrisco porfirico o calcestruzzo frantumato) coperto di uno strato di livellamento di 2,5 cm di ghiaia/pietrame fine nel caso di un sottosuolo preesistente
(*) Lo strato di base può variare in funzione della capacità portante del sottosuolo esistente.
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2. Bordature
Al fine di proteggere le piastre nidagravel® dai carichi meccanici laterali causati dai veicoli, è importante prestare attenzione alla chiusura delle bordature.
La chiusura dei bordi ha una duplice funzione:
- Essa fa sì che la ghiaia non finisca accanto al rivestimento
- Offre protezione alle piastre stabilizzanti di ghiaia nidagravel®
Questa bordatura deve sporgere almeno due centimetri sopra la pavimentazione a ghiaia.
Le finiture possono essere le seguenti:
clinker di argilla o di cemento
profili in alluminio
bordature in calcestruzzo di cemento
nidaborder PE
nidaborder Galva
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3. La posa delle piastre nidagravel®
Dopo la preparazione del sottosuolo (strato di base) le piastre vengono posate nel modo seguente:
- Le piastre vengono sistemate lato contro lato, con le giunte incrociate.
- Ogni piastra ha una superficie di quasi 3 m2 per cui la posa può essere realizzata in modo molto rapido.
- Il geotessile che avanza sui due lati della piastra viene sistemato immediatamente sotto la piastra adiacente.
- Non è necessario provvedere ancoraggi dato che un'unica piastra riempita con ghiaia pesa già 230 kg.
- La regolazione delle pareti laterali o degli spazi vuoti è veramente molto semplice. Le piastre possono essere tagliate con un taglierino, un disco abrasivo oppure con una sega da traforo.
- Possono essere posizionate su pendenze dal 5% al 11% senza ancoraggi meccanici addizionali. Per le pendenze più accentuate si prega di mettersi in contatto con noi.
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4. Il riempimento delle piastre nidagravel® con ghiaia decorativa
I granulati, a seguito della loro compattazione nei primi giorni dopo la messa in opera, si abbasseranno per cui si consiglia di riempire le piastre facendo sporgere i granulati 2 centimetri sopra le piastre, per farne rimanere 1 cm circa.
L'elevata resistenza alla pressione di 100 ton/m² viene ottenuta nel momento in cui le lastre saranno state riempite di ghiaia. Quindi non permettervi il passaggio di carichi mobili se non sono ancora riempite.
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